L'ultimo strappo istituzionale ad opera del centrodestra e del governo si è consumato sulla Finanziaria. Con un maxi-emendamento sottratto al confronto per blindarlo dalle divisioni della maggioranza, si è arrivati persino a mettere la fiducia in Commissione. In Aula arriverà il 27esimo voto di fiducia e non si potrà né discutere né modificare il testo. Il Parlamento più che esautorato è stato estromesso. La Finanziaria light è diventata Finanziaria old, con il ritorno dei tanti comma, delle disposizioni diverse, delle leggi mancia, degli interventi localistici e microsettoriali. E' una finanziaria elettorale, che mette la parola "fine" alle ambizioni di statista del ministro dell'economia e lo ricolloca nella lunga tradizione di tutti coloro che hanno contribuito all'aumento della spesa pubblica e alla crescita del debito. L'Italia che soffre per la crisi non troverà nessun conforto da questa manovra di bilancio.
giovedì 10 dicembre 2009
Ritorna la finanziaria elettorale, imposta con la forza
L'ultimo strappo istituzionale ad opera del centrodestra e del governo si è consumato sulla Finanziaria. Con un maxi-emendamento sottratto al confronto per blindarlo dalle divisioni della maggioranza, si è arrivati persino a mettere la fiducia in Commissione. In Aula arriverà il 27esimo voto di fiducia e non si potrà né discutere né modificare il testo. Il Parlamento più che esautorato è stato estromesso. La Finanziaria light è diventata Finanziaria old, con il ritorno dei tanti comma, delle disposizioni diverse, delle leggi mancia, degli interventi localistici e microsettoriali. E' una finanziaria elettorale, che mette la parola "fine" alle ambizioni di statista del ministro dell'economia e lo ricolloca nella lunga tradizione di tutti coloro che hanno contribuito all'aumento della spesa pubblica e alla crescita del debito. L'Italia che soffre per la crisi non troverà nessun conforto da questa manovra di bilancio.
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