martedì 30 marzo 2010

UN VOTO PER UN BUON GOVERNO

Ad un giorno dai risultati della tornata elettorale per le regionali 2010, la Toscana premia e conferma il buon governo del centro-sinistra che ha caratterizzato negli anni la nostra regione. I toscani mantengono la fiducia nei confronti del lavoro svolto da Enrico Rossi in questi anni di assessorato alla sanità e sottoscrivono con il voto la convinzione che la Toscana con la direzione di Rossi possa fare passi avanti nella direzione dello sviluppo e del sostegno ai senza lavoro.

Siena in questo ha fatto la sua parte affidando a Rossi quasi il 60 % dei consensi e ovviamente anche il nostro partito è stato protagonista con ben il 43% dei voti. Per consultare tutti i risultati di siena è possibile farlo su https://sites.google.com/site/pdsienarisultati2010/

L'astensione purtroppo ha colpito tutto il territorio nazionale compresa Siena, un segnale che continua a sottolineare una sfiducia di molti dei nostri concittadini nella politica, un segnale che ci deve far alzare le antenne e cominciare a ragionare sul perchè.

Cresce l'Italia dei Valori e non dilaga la Lega, in questo i senesi confermano che i problemi della città, dalla sicurezza alla manutenzione, non si risolvono con i manganelli pilotati da ex sindaci ma si risolvono grazie ad una politica di vicinanza e di monitoraggio dei nostri organi dirigenti sul territorio, dal Comune alla Provincia, dalla Polizia ai Vigili Urbani.

Un ringraziamento va a tutti i volontari del PD che con il loro lavoro quotidiano permenttono il forte radicamento del PD sul territorio e lo svolgimento ottimale delle campagne elettorali

sabato 27 marzo 2010

APPELLO AL VOTO

In un'Italia variopinta, nella quale si può dire tutto e il contrario di tutto, ma quello che dice la televisione è sempre vero, in un'Italia dilaniata dalle lotte tra bande (dalle più alte alle più infime) che si contendono quel poco che resta della dignità del nostro paese, in un'Italia in cui non ci aspettiamo miracoli ma uno piccolo ogni tanto non ci farebbe scomodo, nell'Italia dei Santi e dei Poeti, domenica 28 e lunedì 29 andiamo al voto per i Presidenti della maggiorparte delle Regioni del nostro territorio.

Non credo sia il caso di dire quanto il Pdl stia governando male a livello nazionale e quanto Berlusconi stia facendo esclusivamente i propri interessi, facendosi leggi su misura come un bel doppio petto di Armani, continuando giorno dopo giorno a plagiare le persone tramite il suo impero di informazione che diventa di diseducazione, accusando i giudici di essere tutti comunisti quando loro fanno il proprio mestiere e indagano su di lui, ma come può una persona come lui essere colluso con tali misfatti? lui che ha fatto il bene di questo paese? lui che ha fatto il miracolo in Abruzzo? lui che tra poco guarirà il cancro (probabilmente con la sola imposizione delle mani)

Non serve accusare l'avversario, scendere allo stesso livello pensando che tanto gli interlocutori sono gli stessi e quindi per ammaliarli dobbiamo usare le stesse armi.
Credo e sono convinto che il popolo di centro-sinistra non sopporti queste cose, odia il condizionamento mediatico, si arrabbia se vede che un esponente del proprio partito potrebbe essere immischiato in qualcosa di poco pulito, arriva anche a strappare la tessera elettorale e a dire che non va più a votare.

Poi però, il popolo di centro-sinistra, quando si rende conto che un'alternativa può davvero esistere e va sostenuta, va favorita, quello stesso popolo si rimbocca le maniche e torna nelle piazze, nei seggi, in tutti i luoghi di aggregazione a fare del suo meglio per far prevalere quella alternativa.

In  Toscana il buon governo di questi anni può essere riconfermanto e addirittura accentuato con ENRICO ROSSI e con tutti i suoi sostenitori; un bene per la Toscana che va indirizzato nella strada giusta, e Rossi è la persona giusta per far entrare la nostra regione a tutti gli effetti nel 3° millennio, a livello tecnologico, infrastrutturale e di sostenibilità dello sviluppo.

Questo valore che risiede qui e che può benissimo essere esportato, deve diventare un punto di ripartenza per il centro-sinistra, per quella voglia di cambiare il Paese che il nostro popolo ha e sostiene da tempo, perchè l'Italia merita molto di meglio.....e sono sicuro che lo dimostreremo con l'aiuto e il sostegno di tutti.

UN BUON VOTO A TUTTI
DOMENICA E LUNEDì FAI UNA X SU PARTITO DEMOCRATICO

venerdì 19 marzo 2010

Inaugurazione nuova sede PD Unione Comunale di Siena

Oggi ore 15.30
INAUGURAZIONE NUOVA SEDE PD
UNIONE COMUNALE DI SIENA

Via Banchi di Sopra, Galleria Odeon, 3 piano

Sarà presente MASSIMO D'ALEMA

giovedì 18 marzo 2010

Il valore delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo

Mancano ormai dieci giorni alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. Quelli in cui si alza la soglia di attenzione degli elettori e soprattutto degli indecisi. La discussione politica nazionale è quantomai lontana dallo stato d'animo degli italiani, alle prese con la crisi economica, e dalla consapevolezza del ruolo che hanno assunto le regioni nella vita del paese, dalla sanità all economia. L'interpretazione data dal centrodestra alla par condicio ha cancellato anche quei momenti di confronto che sono il sale di una campagna elettorale. Occupano la scena, ancora una volta, le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi che accompagnano, ormai da quindici anni, la sua presenza in politica in un conflitto istituzionale senza fine che fa male al paese e divide gli italiani. (da newsletter di Franco Ceccuzzi)

ENRICO ROSSI A SIENA

Sabato 20 marzo ore 11,00 - Hotel Garden, Siena

PER SIENA E PER LA TOSCANA
CON ENRICO ROSSI PRESIDENTE

Partecipano: Elisa Meloni - Franco Ceccuzzi - ENRICO ROSSI

lunedì 15 marzo 2010

Lavoro, il no di Napolitano alla legge anti articolo 18

Il presidente della Repubblica sta meditando seriamente di rinviare alle Camere una delle ultime leggi volute dal governo. Si tratta del famigerato ddl 1167-B, quello che introduce la possibilità preventiva di ricorrere all'arbitro, invece che al giudice, in caso di controversie di lavoro.In quel testo, approvato definitivamente dal Senato la scorsa settimana, c'è una norma che rischia di cambiare radicalmente il profilo del nostro diritto del lavoro, e il suo sistema di garanzie. Dall'articolo 31 in poi c'è scritto che le controversie tra il datore di lavoro e il suo dipendente potranno essere risolte anche da un arbitro, in alternativa al giudice. In sostanza, modificando l'articolo 412 del codice di procedura civile, si prevedono due possibilità alternative per la risoluzione dei conflitti: o la via giudiziale oppure quella arbitrale. L'innovazione principale è che già al momento della firma del contratto di assunzione, anche in deroga ai contratti collettivi, al lavoratore potrebbe essere proposto (con la cosiddetta clausola compromissoria) che in caso di contrasto futuro con l'azienda le parti si affideranno a un arbitro, e non a un giudice. Ebbene questa legge, che il Capo dello Stato ha già visionato sommariamente, suscita in lui forti perplessità. La sta esaminando insieme al "nucleo di valutazione" del Colle, formato da Salvatore Sechi, Donato Marra e Loris D'Ambrosio. Non ha ancora preso una decisione definitiva. Ma, allo stato attuale, sembra intenzionato a non firmare la legge. E a rinviarla al Parlamento con messaggio motivato, per una nuova deliberazione. Secondo i poteri che gli assegna l'articolo 74 della Costituzione e che può attivare anche per provvedimenti non necessariamente inficiati da "vizi palesi" di legittimità costituzionale.....continua su www.repubblica.it

sabato 13 marzo 2010

L'opposizione in piazza: "Siamo duecentomila"

ROMA - "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". Anche il rapper Frankie Hi-Nrg ha voluto dire la sua davanti alla piazza del centrosinistra a Roma. Il cantante ha letto l'articolo 3 della Costituzione e tra gli applausi ha aggiunto: "Noi vogliamo un'Italia che rispetta la Costituzione, vogliamo che sia un'Italia delle regole e non un puttanaio".


Una manifestazione, solo due settimane dopo quella indetta dal Popolo Viola, ha visto piazza del Popolo stracolma sotto lo slogan: "Sì alle regole, no ai trucchi per vincere". Sul palco la vj Paola Maugeri ha fatto gli onori di casa ai leader politici e ai rappresentanti del mondo del lavoro e del precariato che si sono succeduti per tre ore di musica e politica. "Siamo duecentomila", ha detto tra un boato di applausi. Una cifra alla quale la questura, come di consueto, ha tolto uno zero.


Nessun attacco, come temuto, nei confronti del capo dello Stato per la contestata firma al decreto salvaliste, con esclusione di uno striscione "Vendesi repubblica rivolgersi Napolitano", ("Chiedete a chi lo ha fatto", si è smarcato Antonio di Pietro). E tante bandiere di tutti quei partiti e gruppi della sinistra che alle ultime elezioni si sono ritrovati fuori dal Parlamento e in polemica dura con il partito di Bersani. Richiamati dal Pd, promotore della manifestazione, sono accorsi i sostenitori della Prc-Pdc, Sinistra ecologia e libertà, Verdi. Un ritorno che, secondo Armando Cossutta (vice presidente dell'Anpi), "può rappresentare la base per una riaggregazione di tutte le forze politiche del centrosinistra". Un tema, quello dell'unità per battere Berlusconi, che è risuonato in tutti gli interventi, sempre accompagnato da fragorosi applausi........continua su http://www.repubblica.it/

mercoledì 10 marzo 2010

Pdl, doppio ko nel Lazio: dopo il Tar la lista bocciata anche dall'Ufficio elettorale. Il premier chiama la piazza: contro di noi un sopruso violento

Cambio di rotta, perché il braccio di ferro non paga e fa perdere voti. «Avanti con la campagna elettorale, lasciamo i ricorsi agli avvocati, di rinvio del voto nel Lazio riparliamone se il Consiglio di Stato ci darà ragione...». Dietro-front obbligato del premier, ieri, visto il flop di un decreto dal quale prende le distanze perfino Formigoni. «Avevamo chiesto che non venisse emanato», rivela da Milano il presidente ricandidato della Lombardia, quando il Tar lo rimette formalmente in corsa “a prescindere” dal salva-liste voluto da Berlusconi.
continua su L'Unità

MANIFESTAZIONE A ROMA

GRANDE MANIFESTAZIONE
CONTRO IL DECRETO VERGOGNA DEL GOVERNO
SABATO 13 MARZO
ORE 14.00 (non ufficiale)
PIAZZA DEL POPOLO
ROMA
per info e prenotazione pullman
Barbara Valeriani 0577-229247 o valeriani@sienapartitodemocratico.it
entro e non oltre le ore 18.00 di giovedì 11 marzo

lunedì 8 marzo 2010

NON POSSIAMO TACERE

L'atto compiuto dal Governo venerdì sera ha raggiunto i limiti invalicabili della bassissima considerazione che un governante può avere del popolo, una grave offesa alle persone e alla democrazia del paese.

La riammissione delle liste del Pdl nel Lazio e in Lombardia non sono un atto di democrazia come stanno cercando di vendere i berlusconiani, non c'è niente di democratico nel raggirare le regole della legge elettorale giustificando l'atto con una scusa che ha del ridicolo; dicendo che altrimenti milioni di italiani non avrebbero potuto votare.

Credo che questa sia una delle peggiori prese in giro fatte a tutti gli italiani, soprattutto per il messaggio che viene fatto passare dal Governo, ovvero che le regole non sono uguali per tutti, lo sono per i comuni mortali e per chi non ha il potere di cambiare le cose a suo favore.

Forse era più giusto dare agli italiani della regione Lombardia e del Lazio la possibilità di valutare se è il caso di votare un partito che ha così tanti dissidi e lotte interne al punto tale da avere dei franchi tiratori che minano la presenza delle liste in alcune regioni; dare la possibilità agli italiani o di votare un altro partito, o se proprio non si ritrovano con quelli presenti di andare a votare e rendere nulla o bianca la scheda (a votare ci si va sempre).

Probabilmente questo sarebbe stato molto più democratico di quello che è stato fatto e gli attacchi al Presidente Napolitano sono solo scorretti e strumentali, poichè, come ha dichiarato anche D'Alema su Repubblica, non poteva fare altrimenti dal momento che questo decreto non modifica la legge ma ne dà solo un'indicazione; indicazione che poi porta alla riammissione delle liste.

Sabato a Roma ci sarà una manifestazione organizzata dal PD per protestare contro questo Governo e contro l'atto che è stato fatto. Invito tutti a partecipare e a far partecipare per far sentire la propria voce di dissenso.

Direttivo Allargato

Convocato per Giovedì 11 marzo alle ore 17.45 Direttivo del Circolo di Palazzo Diavoli con il seguente o.d.g.
  • Organizzazione Campagna Elettorale
  • info manifestazione Sabato 13 a Roma contro il Decreto Vergogna
  • varie ed eventuali

sabato 6 marzo 2010

MOBILITAZIONE contro il DECRETO VERGOGNA

!!!CONTRO IL DECRETO VERGOGNA!!!
stanotte il governo ha fatto le ore piccole
per approvare un decreto vergognoso che ammette le liste del Pdl in Lombardia e nel Lazio

NON POSSIAMO FAR PASSARE LA COSA IN SORDINA le regole ci sono e devono valere per tutti

il PD di PALAZZO DIAVOLI si mobilita

VOLANTINAGGIO
ritrovo ore 16.00
sabato 6 marzo
davanti alla Conad in via Mameli


dobbiamo essere in tanti e far passare il messaggio di vergogna che accompagna questo atto del Governo

vi aspettiamo

giovedì 4 marzo 2010

Approvata modifica art.18, Pd e sindacati "Il ddl del governo è una controriforma"

ROMA - L'Aula del Senato ha approvato il ddl sul lavoro, che contiene norme sull'arbitrato per risolvere le controversie di lavoro e, secondo l'opposizione e i sindacati, potrebbe indebolire o vanificare l'art.18 dello Statuto dei Lavoratori. La legge è stata approvata con 151 voti favorevoli, 83 contrari e 5 astenuti. Il provvedimento contiene fra l'altro norme sui lavori usuranti, gli ammortizzatori sociali, l'apprendistato e le controversie sul lavoro. La contestata normativa sull'arbitrato, ha sottolineato il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, faceva parte della versione originaria della legge Biagi. "Il diritto sostanziale del lavoro, incluso l'articolo 18 dello Statuto non è stato minimamente toccato", ha assicurato. "Con quello che si è votato oggi in senato si è scritta una brutta pagina per i lavoratori italiani. Si è aperta la strada alla manomissione dell'art.18: E' un ulteriore attacco al diritto del lavoro", afferma in una nota Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd al Senato.Diversi esponenti politici e sindacali avevano rilanciato stamane l'allarme di Repubblica sull'attacco del governo all'articolo dello Statuto dei lavoratori che tutela i dipendenti rispetto al licenziamento del datore di lavoro, attraverso la norma contenuta nel ddl lavoro, che allarga il ricorso all'arbitrato, da alcuni ritenuto un tentativo di aggirare, appunto, l'articolo 18. ........continua su www.repubblica.it

mercoledì 3 marzo 2010

LA SOCIETA' DEL GRANDE FRATELLO E DI iSILVIO

Nell'Italia dei 6 milioni di telespettatori del Grande Fratello, nell'italia in cui la vita e le foto del Presidente del Consiglio diventano un'applicazione per l'iPhone (iSilvio), nell'italia in cui chi perde il posto di lavoro non ha voce in capitolo e non riesce a farsi sentire, nell'italia in cui i dibattiti politici in televisione (per un falso eccesso di parcondicio) non verranno trasmessi, il popolo italiano si dimostra sempre più assopito e dormiente, assoggettato e disarmato di fronte alle situazioni anche più gravi e incresciose.

Purtroppo la società odierna ed il tessuto sociale da cui è composta, è molto influenzato da ciò che passa alla televisione e dai messaggi (a volte ingigantiti, a volte sminuti a seconda del bisogno) che fa passare la nostra scatola magica.
E allora ci sentiamo insicuri quando i media ci vomitano addosso tutti i possibili e immaginabili casi di criminalità sparsi sul territorio nazionale o locale, ci sentiamo tranquilli quando sentiamo l'unico messaggio che passa e che ci rassicura sulla fine della crisi con l'italia capofila nella ripresa economica quando invece le aziende continuano a chiudere e la gente perde il posto di lavoro tutti i giorni (ma probabilmente credono di essere gli unici ad avere problemi visto che non si dice).

Ci sono voluti un po' di anni ma la missione del Centro-Destra e più in particolare di Berlusconi, è riuscita perfettamente; ovvero girare la chiave su off nell'animo e nella personalità degli Italiani. E questa non è nè una metafora nè un'esagerazione, è pura realtà.

Tutti i giorni ci passano sotto gli occhi e le orecchie fatti incresciosi e che ledono la nostra libertà, i nostri diritti, influenzano negativamente la nostra vita; anche se senza molto clamore e sottovoce ma passano e noi non gli sappiamo rispondere in modo adeguato, come se non ci toccasse affatto.

E quindi non ci interessa più se il governo sta approvando una legge per aggirare l'articolo 18 (avevano provato a toglierlo ma ci siamo un po' arrabbiati) e quindi a dare il via ai licenziamenti senza giusta causa;
non ci tocca affatto che il Presidente del Consiglio abbia delle pendenze giudiziarie galattiche anche perchè tanto è colpa dei giudici comunisti;
non ci toccano tutti gli scandali sia morali sia di legalità che stanno interessando ruoli importanti della nostra nazione compresa la Protezione Civile;
cosa ce ne importa se l'inceneritore di Napoli non funzionerà mai e se spendiamo miliardi su miliardi per lo smaltimento dei rifiuti vendendoli alla Germania che oltretutto ci produce energia elettrica e poi ce la rivende di nuovo;
non ci interessa minimamente se l'italia ha ripreso la costruzione delle centrali nucleari di 3a generazione che sono già vecchie e che non hanno gli standard di sicurezza adeguati;
figuriamoci se ci importa della situazione della popolazione de L'Aquila che è sempre fuori casa nei container ma tanto non ne parla più nessuno quindi il problema non esiste;
se la scuola pubblica viene demolita giorno dopo giorno e i primi ad essere demotivati sono proprio gli insegnanti, vista la loro situazione, non è certo un problema nostro.

Credo che l'unica speranza per uscirne da questa situazione di apparente apatia e oscurantismo mediatico, sia prima di tutto ritrovare un'unità popolare comune, un set di valori fondamentali da riscoprire o da coniarne di nuovi che possano rappresentarci e che possano essere una bandiera dietro la quale schierarci, un motivo per unire le forze e per tornare a farci sentire in modo pressante sulle piazze, sui blog, sui canali meno ufficiali ma diretti. E se la televisione non ci dà spazio per ovvi motivi di oscurantismo, dobbiamo abituarci ed educarci a spegnerla al momento giusto e ad andare a cercare le notizie vere su altre piazze.

Triennale Lavori Pubblici 2010-2012


In approvazione in questi giorni dalla Giunta Comunale il piano triennale dei Lavori Pubblici. Molti gli interventi importanti e rilevanti per città ed in particolar modo per il quartiere di Palazzo Diavoli.

Tra pochi giorni vedremo l'inizio dei lavori per il rifacimento dei marciapiedi di Viale Cavour, lavori che poi continueranno in primavera con l'asfaltatura del manto stradale.

Finalmente dopo una lunga attesa di anni cominceranno i lavori per il tamponamento perimetrale del Bocciodromo di Piazza Amendola, l'intervento è previsto per l'ultimo trimestre dell'anno e terminerà nei primi mesi del 2011.

Nel periodo estivo avranno inizio i lavori per il camminamento pedonale sopraelevato che collegherà la rotonda di Palazzo Diavoli all'ingresso della Novartis lungo via Fiorentina.

Sempre durante l'estate vedremo l'apertura della Scala Mobile che collega l'Antiporto alla Stazione Ferroviaria e al Centro Commerciale Porta Siena; intervento che avrà la sua reale completezza quando vedrà la luce il terminal degli autobus nella parte iniziale di Viale Bracci ed il camminamento che collegherà la suddetta via al parcheggio della stazione e quindi alla risalita

Sono giunti quasi alla fine i lavori per il nuovo tratto viario che devierà il traffico di via Caduti di Vicobello, a breve vedremo la riapertura a doppio senso di tale arteria e quindi un notevole alleggerimento di traffico sulle 2 direttive verso nord che sono Viale Cavour e Via Mameli