
L'atto compiuto dal Governo venerdì sera ha raggiunto i limiti invalicabili della bassissima considerazione che un governante può avere del popolo, una grave offesa alle persone e alla democrazia del paese.
La riammissione delle liste del Pdl nel Lazio e in Lombardia non sono un atto di democrazia come stanno cercando di vendere i berlusconiani, non c'è niente di democratico nel raggirare le regole della legge elettorale giustificando l'atto con una scusa che ha del ridicolo; dicendo che altrimenti milioni di italiani non avrebbero potuto votare.
Credo che questa sia una delle peggiori prese in giro fatte a tutti gli italiani, soprattutto per il messaggio che viene fatto passare dal Governo, ovvero che le regole non sono uguali per tutti, lo sono per i comuni mortali e per chi non ha il potere di cambiare le cose a suo favore.
Forse era più giusto dare agli italiani della regione Lombardia e del Lazio la possibilità di valutare se è il caso di votare un partito che ha così tanti dissidi e lotte interne al punto tale da avere dei franchi tiratori che minano la presenza delle liste in alcune regioni; dare la possibilità agli italiani o di votare un altro partito, o se proprio non si ritrovano con quelli presenti di andare a votare e rendere nulla o bianca la scheda (a votare ci si va sempre).
Probabilmente questo sarebbe stato molto più democratico di quello che è stato fatto e gli attacchi al Presidente Napolitano sono solo scorretti e strumentali, poichè, come ha dichiarato anche D'Alema su Repubblica, non poteva fare altrimenti dal momento che questo decreto non modifica la legge ma ne dà solo un'indicazione; indicazione che poi porta alla riammissione delle liste.
Sabato a Roma ci sarà una manifestazione organizzata dal PD per protestare contro questo Governo e contro l'atto che è stato fatto. Invito tutti a partecipare e a far partecipare per far sentire la propria voce di dissenso.

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